Duo Stereoscopico

riccardo pittau: tromba

mauro schiavone: pianoforte

 

Tromba e pianoforte o pianoforte e tromba?
Brani strutturati o improvvisati...?
O "semplicemente" strutture improvvisate
(o improvvisazioni strutturate)?
Musica classica o leggera?
A livello jazz o a livello bop?
E se a livello jazz, Jazz caldo o jazz freddo?
E tra jazz caldo e jazz freddo chi sarà mai a spuntarla?

 
Due musicisti, e
la soluzione dovrà essere ricavata
dal raffronto di essi.

…In serata, i concerti più coinvolgenti: quello di Mauro Schiavone e Riccardo Pittau – geniale, ironico, pungente e impeccabile – …

Giampaolo Chiriacò (Jazzit)

Riccardo Pittau - Mauro Schiavone Duo Stereoscopico, (Chiostro del porto), ovvero la forza dell'irriverenza, dello sberleffo, l'arte dell'improvvisazione messa al servizio della fantasia e della creativita'. Che siano lunghe composizioni originali in forma di suite, standard poco canonici o interpretazioni di melodie italiane (una esilarante medley dal repertorio di Claudio Baglioni), i due musicisti sciorinano tutto il loro talento iconoclastico. Furibondi cluster percussivi e lancinanti sovracuti si alternano ad arie popolari e cellule melodiche di morbida bellezza, Nino Rota incontra Tom Waits, Keith Jarrett flirta con Toto' in una fantasmagorica esplosione di suoni.

Vincenzo Roggero (All About Jazz)

…ma qui l’autentica sorpresa (forse dell’intera rassegna) è stato il concerto del Duo Stereoscopico (il trombettista Riccardo Pittau ed il pianista Mauro Schiamone), autore di un concerto piccante, tra avanguardia spigolosa, classicità (un paio di Monk) e goliardia (Piccolo grande amore di Baglioni)…

Olindo Fortino (Musica jazz)








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